VOCI DI NATALE
VOCI DI NATALE
Canti, immagini e progetti per Tura
L’associazione “KUSAIDIA ODV” CON IL CORO”ALTRETERRE” di Trento.
L’associazione “Kusaidia ODV” con il fondamentale sostegno del Coro “ALTRETERRE” di Trento, saranno lieti di accogliere la comunità al concerto natalizio nel nome della solidarietà tra i popoli, venerdì 13 dicembre prossimo ad ore 20:30, presso l’Auditorium comunale di Mori.
Il Coro, fin dalla sua nascita, racchiude da sempre nel suo DNA l’attenzione e il sostegno verso le tematiche della fratellanza e si è reso prontamente disponibile per abbracciare gli obiettivi della serata nello spirito del Santo Natale: ricordarsi degli altri impegnandosi a donare.
A questo proposito abbiamo posto alcune domande al presidente dell’associazione kusaidia ODV, Paolo Villa.
Qual è lo scopo dell’associazione?
E’ nata nell’anno 2000, grazie ad un piccolo gruppo di soci fondatori che si sono ispirati ai principi della solidarietà, della cooperazione e della pace, da cui il nome “Kusaidia”, letteralmente tradotto in “aiutare, assistere, sostenere”, con la finalità di promuovere l’incontro con culture diverse, sostenere i progetti di vitale importanza come la sanità, l’acqua, l’istruzione e la valorizzazione del ruolo della donna.
Quali sono i progetti a cui vi siete dedicati negli ultimi anni?
Negli ultimi anni l’associazione ha concentrato i propri interventi nella zona di Tura, (Tanzania) occupandosi soprattutto di investire nell’istruzione della numerosa popolazione giovanile progettando e finanziando la costruzione di alcune strutture della scuola “Sant Raphael” come la tettoia della mensa, la scuola materna e la falegnameria, comprendente anche una scuola per eventuali apprendisti. Non ci possiamo dimenticare anche il finanziamento della pompa per il pozzo e le relative tubazioni e il sostegno per l’allacciamento alla linea elettrica per l’intero polo
scolastico. E’ sempre emozionante assistere alla gioia delle popolazioni nel fruire di questi servizi primari che per noi invece sono scontati.
Qual è il vostro modo di operare ?
Per ogni intervento, recepite le esigenze locali, viene curata la progettazione e assicurato il supporto tecnico e finanziario dell’opera. I materiali vengono acquistati interamente in loco per favorire l’economia del territorio. La manodopera e la direzione dei lavori rimangono a cura delle abili e competenti maestranze del luogo.
Quali sono i progetti su cui siete attualmente focalizzati?
Attualmente per quanto riguarda Tura siamo prossimi al completamento della falegnameria/scuola: completate le opere edili e gli acquisti dei macchinari necessari, si tratta di sostenerne l’entrata in funzione vera e propria. Il nostro spirito è aperto anche verso altre realtà che ci richiedono il sostegno economico come per la realizzazione di un campo da gioco presso la scuola secondaria nel villaggio di Mgongo, vicino a Singida, utile per sviluppare relazioni tra pari in un contesto sociale dispersivo e caratterizzato dalla presenza di numerosi orfani.
E per il futuro?
Siamo stati sollecitati ad intervenire per la costruzione di un collegio per ospitare ragazze e ragazzi, provenienti da paesi molto lontani da Tura, che dovrebbero quindi soggiornare presso la struttura per frequentare la scuola .
Nell’ultimo viaggio assieme a Mario Galvagni ne abbiamo verificato la fattibilità e ora è pronto il progetto che sarà molto impegnativo sia dal punto di vista economico che realizzativo. La struttura dovrà essere in grado di ospitare circa ottanta ragazze e ragazzi con spazi per lo studio, il gioco, la mensa con la cucina e il dormitorio.
Un altro obiettivo che ci sta particolarmente a cuore è quello di sensibilizzare e coinvolgere maggiormente le persone della nostra comunità sulle tematiche della solidarietà e allargare la rete dei volontari.







