Articolo uscito sull’ Adige del 09/12/2024

Mori: Offerto all’auditorium dall’organizzazione di volontariato Kusaida e dal coro Altreterre di Trento

L’associazione moriana “Kusaidia ODV”, con il sostegno del Coro “Altreterre” di Trento, invitano tutti al concerto natalizio nel nome della solidarietà tra i popoli di venerdì prossimo, 13 dicembre, alle 20. 30 presso l’auditorium comunale di Mori. Ingresso libero. L’associazione è nata nel 2000 grazie ad un piccolo gruppo di soci fondatori che si sono ispirati ai principi della solidarietà, della cooperazione e della pace, da cui il nome “Kusaidia”, letteralmente tradotto in “aiutare, assistere, sostenere”, con la finalità di promuovere l’incontro con culture diverse, sostenere i progetti di vitale importanza come la sanità, l’acqua, l’istruzione e la valorizzazione del ruolo della donna. «Negli ultimi anni l’associazione – spiega il presidente Paolo Villa – ha concentrato i propri interventi nella zona di Tura, in Tanzania, occupandosi soprattutto di investire nell’istruzione della numerosa popolazione giovanile progettando e finanziando la costruzione di alcune strutture della scuola “Sant Raphael”, come la tettoia della mensa, la scuola materna e la falegnameria, comprendente anche una scuola per eventuali apprendisti. Non ci possiamo dimenticare anche il finanziamento della pompa per il pozzo e le relative tubazioni e il sostegno per l’allacciamento alla linea elettrica per l’intero polo scolastico. È sempre emozionante assistere alla gioia delle popolazioni nel fruire di questi servizi primari che per noi invece sono scontati».Per ogni intervento, recepite le esigenze locali, l’associazione cura la progettazione e assicura il supporto tecnico e finanziario dell’opera. I materiali vengono acquistati interamente in loco per favorire l’economia del territorio. La manodopera e la direzione dei lavori rimangono a cura delle maestranze del luogo. «Attualmente – ricorda Villa – per quanto riguarda Tura siamo prossimi al completamento della falegnameria della scuola: completate le opere edili e gli acquisti dei macchinari necessari, si tratta di sostenerne l’entrata in funzione vera e propria. Il nostro spirito è aperto anche verso altre realtà che ci richiedono il sostegno economico come per la realizzazione di un campo da gioco presso la scuola secondaria nel villaggio di Mgongo, vicino a Singida, utile per sviluppare relazioni tra pari in un contesto sociale dispersivo e caratterizzato dalla presenza di numerosi orfani».«In futuro – conclude Villa – siamo stati sollecitati ad intervenire per la costruzione di un collegio per ospitare ragazze e ragazzi, provenienti da paesi molto lontani da Tura, che dovrebbero quindi soggiornare presso la struttura per frequentare la scuola. Nell’ultimo viaggio assieme a Mario Galvagni ne abbiamo verificato la fattibilità e ora è pronto il progetto che sarà molto impegnativo sia dal punto di vista economico che realizzativo. La struttura dovrà essere in grado di ospitare circa ottanta ragazze e ragazzi con spazi per lo studio, il gioco, la mensa con la cucina e il dormitorio».