2003 / Ospedale di Ikonda

LA SALUTE E’ UN DIRITTO DI TUTTI

L’OSPEDALE DI IKONDA ERA STATO COSTRUITO DAI MISSIONARI DELLA CONSOLATA PER FAR FRONTE ALL’ASSOLUTA MANCANZA DI ASSISTENZA OSPEDALIERA E ARGINARE L’ALTA MORTALITÀ INFANTILE NEL DISTRETTO DI MAKETE (CHE REGISTRAVA PUNTE FINO AL 75% NEI PRIMI CINQUE ANNI DI VITA). INAUGURATO NEL 1968 E IN SEGUITO ULTERIORMENTE AMPLIATO, SI AVVICENDARONO IN TALE STRUTTURA I MEDICI DI VARIE ORGANIZZAZIONI (CUAMM IN PARTICOLARE).

NEL 2001 L’EDIFICIO, RIMANEGGIATO IN VARIE CIRCOSTANZE, PRESENTAVA PERÒ UNA GENERALE VETUSTÀ, SCARSA MANUTENZIONE E PROBLEMI TECNOLOGICI. TALI CONDIZIONI RENDEVANO MOLTO DIFFICILE LA PRESENZA DI MEDICI, POCO DISPONIBILI AD ESERCITARE L’ATTIVITÀ IN UNA STRUTTURA FATISCENTE E L’OSPEDALE RIMASE SGUARNITO DI TALE PERSONALE.

È IN QUESTO CONTESTO CHE KUSAIDIA RACCOGLIE L’APPELLO AL VOLONTARIATO LANCIATO DA PADRE ALESSANDRO NAVA, AMMINISTRATORE DEL NOSOCOMIO, PER EVITARE LA CHIUSURA DELLO STESSO. PER L’ASSOCIAZIONE NON È UNA DECISIONE FACILE, L’ENTITÀ DELL’INTERVENTO INFATTI È RILEVANTE E RICHIEDE UN NOTEVOLE E PROLUNGATO IMPEGNO.

LA ZONA DELL’UKINGA, DOVE SORGE L’OSPEDALE, È UNA DELLE PIÙ POVERE E SOTTOSVILUPPATE DELLA REGIONE DI NJOMBE. ABITATO DA CIRCA 200 MILA PERSONE, IL TERRITORIO SI ESTENDE SU DI UN ALTIPIANO CARATTERIZZATO DA INNUMEREVOLI COLLINE, CHE SI ELEVA OLTRE I 2000 M.S.L.M., REGISTRANDO TEMPERATURE NOTTURNE ANCHE RIGIDE E FORTE UMIDITA’.

LA LOCALE POPOLAZIONE “BANTU” È DEDITA SOPRATTUTTO ALL’AGRICOLTURA CON UNA ECONOMIA DI PURA SUSSISTENZA. LA SITUAZIONE SANITARIA DEL DISTRETTO È PARTICOLARMENTE GRAVE: UNA PARTE CONSISTENTE DELLA POPOLAZIONE È POSITIVA ALL’HIV E LA CAUSA DI MORTALITÀ MAGGIORE È L’AIDS, SEGUITO DA TBC E MALARIA. L’ADESIONE AL GRUPPO DI NUOVI SOCI CON COMPETENZE TECNICHE SPECIFICHE, L’IMPELLENZA E IL VALORE DELL’INTERVENTO E IL CLIMA DI OTTIMISMO CHE ALEGGIA NEL GRUPPO PORTANO AD UNA RISPOSTA POSITIVA.

NEL MAGGIO 2003 TRE TECNICI VOLONTARI CONCLUDONO LA FASE DI RILEVAZIONE DELLA SITUAZIONE ESISTENTE E SVOLGONO I CONTATTI CON I RESPONSABILI AMMINISTRATIVI DELL’OSPEDALE E DEL DISTRETTO CIVILE REGIONALE PER INDIVIDUARE LE PRIORITÀ ALLE QUALI DOVRÀ FARE FRONTE LA RINNOVATA STRUTTURA. VIENE STILATO IL PROGETTO, IL COMPUTO DEI COSTI E UN PROGRAMMA DI INTERVENTO IN VARIE FASI, CON L’ATTENZIONE A NON INTERROMPERE IL NORMALE SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ OSPEDALIERA. SI INDIVIDUANO E SI ACCERTANO I MODI PER REPERIRE LE RISORSE FINANZIARIE INDISPENSABILI. IN VARIE OCCASIONI. A MORI E IN ALTRI CENTRI DEL TRENTINO VENGONO SENSIBILIZZATE AL PROGETTO MOLTE PERSONE. DOPO ALTRI INCONTRI CON I RESPONSABILI LOCALI PER VERIFICARE LE SOLUZIONI ESECUTIVE I LAVORI POSSONO FINALMENTE INIZIARE.

L’INTERVENTO PREVEDE TRE STADI DI REALIZZAZIONE DIVISI SU TRE ANNI: COSTRUZIONE DEL BLOCCO SALE OPERATORIE, EDIFICAZIONE DEL BLOCCO DAY HOSPITAL, RISTRUTTURAZIONE COMPLETA DEL DAY HOSPITAL ESISTENTE. TUTTI I LAVORI SONO ESEGUITI DA MAESTRANZE LOCALI, DIRETTE DA UN RESPONSABILE COORDINATORE DELL’OSPEDALE, E I MATERIALI DA COSTRUZIONE VENGONO ACQUISTATI IN LOCO. DURANTE LA COSTRUZIONE DELL’OSPEDALE È PREPARATO APPOSITO PERSONALE PER IL FUNZIONAMENTO E LA MANUTENZIONE DELLA STRUTTURA. NEL CORSO DEI TRE ANNI KUSAIDIA SEGUE L’OPERA CON UN CONTINUO SCAMBIO DI CORRISPONDENZA E NUMEROSE VISITE DI SUOI TECNICI PER MONITORARE L’AVANZAMENTO DEI LAVORI. LE OPERE PROGETTATE SONO INTERAMENTE REALIZZATE NEL LUGLIO 2006.

LA STRUTTURA, COSÌ RINNOVATA, FAVORISCE LA PRESENZA DI PERSONALE MEDICO QUALIFICATO (ATTUALMENTE VI OPERANO MEDICI ITALIANI E TEDESCHI) E CONCORRE A OFFRIRE UN SERVIZIO EFFICACE ALLE MIGLIAIA DI PERSONE CHE VI SI RIVOLGONO. AL CONSOLATA HOSPITAL DI IKONDA ORA ACCEDONO GIORNALMENTE TANTISSIME PERSONE PER RICOVERI, PARTI, INTERVENTI CHIRURGICI, ESAMI DI LABORATORIO, RAGGI X, VISITE AMBULATORIALI, VACCINAZIONI… LA STRUTTURA INOLTRE GESTISCE E PORTA AVANTI UNA SERIE DI ATTIVITÀ E PROGRAMMI PER ASSISTERE NEL MIGLIOR MODO POSSIBILE I PIÙ POVERI E LE PERSONE CHE VIVONO NEI VILLAGGI PIÙ LONTANI E DIFFICILI DA RAGGIUNGERE (SI È DOTATA ANCHE DI DUE CLINICHE MOBILI). GLI UTENTI DELL’OSPEDALE DOPO LA RISTRUTTURAZIONE SONO PIÙ CHE RADDOPPIATI. UN INDICATORE DEL SERVIZIO SVOLTO E DEL LIVELLO QUALITATIVO RAGGIUNTO DAL NUOVO CONSOLATA HOSPITAL DI IKONDA È IL FATTO CHE PARECCHIE PERSONE VI ARRIVANO DA CITTÀ DOTATE DI PROPRI OSPEDALI, FUORI DAL DISTRETTO DI MAKETE.