1996 / Chiesa di Igombla

UN LUOGO DI CULTO E AGGREGAZIONE

UNO DEI PRIMI PROGETTI IMPORTANTI INTRAPRESI DAI VOLONTARI DI MORI, FONDATORI DI KUSAIDIA, È STATA LA COSTRUZIONE DI UNA CHIESA A IGOMBOLA.

NELLA STESURA DEL PROGETTO GRANDE ATTENZIONE E’ STATA DATA AL LUOGO IN CUI SAREBBE SORTA LA STRUTTURA, ALLA MORFOLOGIA DEL TERRENO, ALLA QUALITA’ DEI MATERIALI REPERIBILI NELLA ZONA E ALLA DISPONIBILITÀ DELLA MANODOPERA LOCALE.

MARIO GALVAGNI CHE CON IL FIGLIO FLAVIO HA ELABORATO IL PROGETTO E CONOSCEVA LA REGIONE ED I SUOI ABITANTI, SI E’ AMPIAMENTE DOCUMENTATO SUI SISTEMI DI COSTRUZIONE DELLA ZONA. LA RICHIESTA DI REALIZZARE UNA STRUTTURA ADEGUATA A RISPONDERE ALLE ESIGENZE DI CULTO E DI AGGREGAZIONE È STATA FATTA DAI RESPONSABILIDELLA COMUNITÀ.

LA GENTE DEL LUOGO SI È ATTIVATA CORALMENTE: CRISTIANI, PROTESTANTI E MUSSULMANI SI SONO PRODIGATI, INSIEME, PER ORGANIZZARE IL REPERIMENTO DEI MATERIALI NECESSARI. HANNO PRELEVATO DA UNA VALLE DISTANTE QUINDICI CHILOMETRI UNA GRANDE QUANTITÀ DI SASSI, LI HANNO FRANTUMATI MANUALMENTE, RICAVANDONE COSÌ GHIAIA UTILE ALLA COSTRUZIONE DELLE FONDAMENTA.

PER L’INNALZAMENTO DEI MURI HANNO UTILIZZATO DEI MATTONI PREPARATI CON UN IMPASTO LAVORATO A MANO CON ARGILLA ED ACQUA, SECONDO LE TECNICHE AFRICANE. I MURATORI HANNO AVUTO GRANDI DIFFICOLTA’ NELLA MESSA IN OPERA DEI MATERIALI  FATTA CON RUDIMENTALE ATTREZZATURA: UN‘IMPALCATURA IN LEGNO DI EUCALIPTO, DUE CARRIOLE ED UNA CARRUCOLA.

NEI PRIMI MESI DEL 1996 LA STRUTTURA A FORMA DI ARCA, COLLOCATA SU UNA COLLINA, VENIVA MESSA A DISPOSIZIONE DI TUTTA LA COMUNITÀ. VEDENDOLA SEMBRAVA VERAMENTE L’ARCA DI NOÉ, DA QUI IL NOME DATO DALLA POPOLAZIONE ALLA COSTRUZIONE.

LA CHIESA E’ DIVENTATA NON SOLO LUOGO DI CULTO MA ANCHE LUOGO DI INCONTRO E DI AGGREGAZIONE, DI PROMOZIONE PER ATTIVITÀ PASTORALI CHE SI CONIUGANO CONCRETAMENTE ANCHE CON UN INSIEME DI INIZIATIVE SOCIALI, ORIENTATE A CONSOLIDARE LE BASI DEL VIVERE COMUNITARIO E AL RAFFORZAMENTO DEL TESSUTO SOCIALE.