1995 / Acquedotto

L‘ACQUA E’ UN BENE DI TUTTI

IL PROGETTO SI E’ SVILUPPATO NELLA PICCOLA E ATTIVA COMUNITA’ RURALE DI S. GABRIEL NELLA REGIONE DI NJOMBE. LA POPOLAZIONE DEL LUOGO SOFFRIVA DI INNUMEREVOLI DIFFICOLTA’ CAUSATE DAL DIFFICILE APPROVVIGIONAMENTO IDRICO, ACUITE DALL’IMPREVEDIBILITA‘ DELLE SCARSE PRECIPITAZIONI.

VICINO AL VILLAGGIO SUL FONDO VALLE SI TROVAVANO STAGNI CON ACQUA INQUINATA E SPORCA E, PER RAGGIUNGERE LA FONTE CON ACQUA SALUBRE, DONNE E BAMBINI DOVEVANO PERCORRERE GIORNALMENTE PIU’ DI UN CHILOMETRO. INOLTRE NEI PERIODI DI SICCITA’ SORGEVANO SPESSO DIATRIBE E CONFLITTI FRA GLI ABITANTI DEI VILLAGGI.

MARIO GALVAGNI, VOLONTARIO DI MORI, IN UN INCONTRO CON I CAPOFAMIGLIA DELLA ZONA HA COSTITUITO UN COMITATO PER ANALIZZARE E TROVARE RISPOSTA AL PROBLEMA. AL RITORNO IN PATRIA HA CHIESTO IL SOSTEACQUEDOTTO 1995 GNO ALLA COMUNITA’ DI MORI CHE, SENSIBILE E SOLIDALE, HA RISPOSTO CON GENEROSITA’ ALL’APPELLO RACCOGLIENDO LA SOMMA NECCESSARIA ALLA REALIZZAZIONE DI UN ACQUEDOTTO IN GRADO DI RISPONDERE AI BISOGNI DELLA POPOLAZIONE DELLA ZONA. L

’ESECUZIONE DELL’OPERA HA VISTO ATTIVARSI TUTTA LA POPOLAZIONE DEL LUOGO CON IMPEGNO ED ENTUSIASMO SUPERANDO DIVISIONI ED OSTILITA’. I LOCALI HANNO SCAVATO MANUALMENTE PER COLLOCARE UNA TUBATURA INTERRATA LUNGA UN CHILOMETRO E MEZZO, PER POSIZIONARE POI UNA POMPA BYPASS CAPACE DI SERVIRE DUE CISTERNE COLLOCATE IN DUE VILLAGGI DIVERSI. HANNO INOLTRE FRANTUMATO DELLE GROSSE PIETRE, RECUPERATO LA SABBIA E COSTRUITO DELLE FONTANE, REALIZZANDO UN ACQUEDOTTO CHE HA PERMESSO, E PERMETTE TUTTORA, DI PORTARE L’ACQUA NEI VILLAGGI DELLA ZONA RISPONDENDO AI BISOGNI DEGLI ABITANTI.